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Visita nella città di L'Aquila

Mercoledì 11 dicembre gli alunni delle classi II A, IV A e IV B Turismo  

dell’ IIS Alessandrini  di  Montesilvano si sono recati - in attuazione del progetto “Eremi celestiniani tra spirito e natura”, a visitare nella città di L’Aquila le due basiliche di S. Maria di Collemaggio e di S. Bernardino.

Perché questa visita? 

Nel percorso umano e spirituale di Pietro da Morrone la costruzione della Chiesa di Collemaggio - a partire dal 1275 - rappresenta l’episodio più significativo e centrale, perché a Collemaggio Pietro da Morrone è stato incoronato Papa ed in questa stessa Chiesa sono conservate le spoglie mortali di S. Pietro Celestino.

La visita della basilica di Collemaggio è partita dalla Porta Santa, posta sul fianco sinistro della Chiesa.

Nel mese successivo alla sua incoronazione, Celestino V emanò la Bolla del Perdono (oggi custodita nel Comune di L’Aquila), che avviò la tradizione della Perdonanza Celestiniana, riconosciuta di recente dall’UNESCO patrimonio immateriale dell’umanità insieme alla transumanza.

Nei giorni 28 e 29 agosto (corrispondenti ai giorni dell’incoronazione di Celestino V) tutti i fedeli che oltrepassano la soglia della Porta Santa ottengono l’indulgenza plenaria. La decisione di Celestino fu rivoluzionaria, perché nella tradizione della Chiesa dell’epoca l’indulgenza veniva concessa solo a pagamento, discriminando nel popolo cristiano tra ricchi e poveri.

Le guide ci hanno illustrato le caratteristiche uniche della facciata di Collemaggio, con i suoi splendidi rosoni in stile gotico fiorito, con il rivestimento in pietra dai colori bianco e rosa (i colori del gonfalone della città), con la divisione in tre livelli e  con il maestoso portale, caratterizzato da una serie di archi concentrici a tutto sesto.

Grande emozione ha suscitato in noi l’interno della Chiesa, restituito alla sua originaria semplicità romanica con la soppressione dei rivestimenti barocchi, e soprattutto il mausoleo di S. Pietro Celestino, capolavoro dell’arte rinascimentale, in cui il Santo si presenta con una maschera mortuaria dorata che ben esprime la raggiunta serenità interiore, a lui sottratta dopo la designazione a Papa nel luglio del 1294.

Abbiamo visitato, poi, la Chiesa di S. Bernardino, dagli alunni molto apprezzata per la grandiosità degli interni barocchi e della copertura lignea settecentesca del soffitto, ricca di preziosi intagli decorati  in oro zecchino tra cui si inseriscono gli affreschi sulla vita del Santo.

L'Aquila


I docenti accompagnatori: Angelo Pompei, Marco Della Valle, Annamaria Di Matteo e Piero Troiano