“Pilkington: vuoto a perdere”

Ha avviato l’incontro il sindaco di San Salvo, Tiziana Magnacca:

“Il comune di San Salvo con entusiasmo parla con i giovani che devono imparare a fare una lettura critica della realtà, che è complessa e va interpretata con autonomia di pensiero nella coscienza che la politica sempre comporta una scelta tra interessi diversi… il diritto di abitazione va garantito nel rispetto della legge senza distinzione tra italiani e stranieri.
Nessuna violazione della legge può essere “legittimata” perché è violazione della democrazia.”

Dopo gli interventi degli studenti che hanno descritto le vicende Pilkington come emblematiche delle fatiche delle imprese e del lavoro nell’economia globalizzata e la povertà come origine del faticoso esercizio del diritto di abitazione, ha preso la parola Carmine Ranieri segretario generale CGIL Abruzzo-Molise:
“….L’Europa deve combattere il dumping sociale e la concorrenza fiscale… non si può competere sul costo del lavoro ma si devono utilizzare altri strumenti come la ricerca, incentivi alle imprese che fanno “buona occupazione” e investono nel rispetto dell’ambiente…
Un sostegno ai lavoratori ed alle imprese può venire da un piano di edilizia pubblica, dalla cura dei trasporti pubblici, della sanità.”

Graziano Marcovecchio (presidente Pilkigton Italia, Assovetro) ha affermato che “..la scuola mantiene la capacità di emozionare ed è, forse, uno dei pochi punti di riferimento in una società sempre più fluida e disorientata.. La scuola ha il compito di educare alla politica che è “la felicità della polis”  e di far comprendere l’economia (dal greco oikos-nomos, “leggi della casa”) perché bisogna darsi delle regole che garantiscano il funzionamento del “contenitore” ed il “lavoro” è la soluzione di tutti i problemi perché dal lavoro provengono benessere e dignità….   La casa può essere data a tutti creando il lavoro, bisognerebbe istituire il “lavoro di cittadinanza”

In ogni caso: bisogna fare in modo che i giovani recuperino entusiasmo, perchè: “Se i giovani si raffreddano, tutto il mondo batte i denti”
  
Tra gli studenti, Matteo Cerretani, della classe IV A AFM, ha sostenuto la necessità di implementare l’uso delle macchine elettriche:
“…. E’ vero che per costruire una macchina a combustione ci servono più componenti, più o meno 1000, e quindi lavorano più persone, ma se continuassimo ad usare veicoli a combustione non ci sarà più un mondo dove lavorare.”….sono le sue parole

Ha chiuso i lavori il dirigente IIS Alessandrini, Viriol D’Ambrosio
“…Il rispetto delle regole garantisce l’affidabilità ed apre all’accoglienza della diversità… forse per il futuro del Paese bisognerebbe rivedere alcune scelte sbagliate nelle infrastrutture (che, ad esempio, hanno privilegiato il trasposto su gomme a quello marittimo) o prevedere una fiscalità vantaggiosa per il lavoro…”