Il caso Honeywell di Atessa

locandina honeywell

L’incontro è una delle attività di cui si sostanzia il progetto “Mai più senza, persone senza case, case senza persone…” che, con un percorso triennale, analizza il fenomeno dell’emergenza abitativa legato ai fenomeni delle migrazioni e della povertà prodotta dai processi di automazione e delocalizzazione,  per arrivare alla definizione di una proposta (mettendo in campo competenze economiche e giuridiche) da presentare alle istituzioni, come è già avvenuto con il Comune di Montesilvano.Martedì 27 novembre gli alunni delle classi III A AFM, III B AFM, IVA AFM/SIA dell’IIS Alessandrini di Montesilvano, nel teatro Comunale di Atessa sono stati protagonisti di una conferenza dibattito sul caso della Honeywell, eccellente fabbrica di turbocompressori chiusa e delocalizzata in Slovacchia, con conseguenze devastanti sull’occupazione locale.

Il caso Honeywell di Atessa


I ragazzi hanno proposto gli approfondimenti fatti a scuola a Giulio Borrelli, giornalista, scrittore, ex direttore del TG 1 e attualmente sindaco di Atessa , a  Luca Caporale, delegato FIOM CGIL presso la Honeywell di Atessa e a Gianni Melilla, sindacalista, consigliere regionale e già deputato della Repubblica italiana.
Le parole di Giulio Borrelli: “La globalizzazione ha comportato l’uscita dalla povertà di 1.5 miliardi di persone (India, Cina…) ma, senza controlli, ha provocato anche l’aumento delle disuguaglianze... Le spinte regressive come i “sovranismi” sono una reazione sbagliata allo sviluppo ineguale. Non può funzionare un’Economia globale senza un Governo globale”

Secondo Luca Caporale “La perdita del lavoro produce anime e coscienze devastate e nessuno sforzo è riuscito a salvare la fabbrica: 59 giorni di occupazione, manifestazioni ad Atessa e a Roma, al MISE dove il ministro Calenda ha ammesso di non poter fare niente!

Il 'turbocapitalismo' richiede una risposta globale: fenomeni come quello della Honeywell si possono contrastare solo in un’ottica europea e mondiale”

Il caso Honeywell di Atessa

Per Gianni Melilla: “La globalizzazione delle economie impone nuovi comportamenti: sarebbe necessaria, ad esempio, un’armonizzazione mondiale del fisco per evitare che imprese come Apple, Amazon paghino tributi bassissimi perché hanno sede legale in paradisi fiscali … l’Europa dovrebbe investire nel lavoro, dovrebbe avere una visione “sociale”, dovrebbe decidere un’”armonizzazione fiscale”: la Ferrero (Giovanni Ferrero, il re della Nutella, è l’uomo più ricco d’Italia) ha sede in Lussemburgo,  la Fiat ha sede legale in Olanda…”

Il caso Honeywell di Atessa


Ha concluso i lavori il prof. Viriol D’Ambrosio, dirigente scolastico dell’IIS Alessandrini  affermando che:  “…E’ richiesto a tutti d’impegnarsi per la conquista di un futuro migliore abbandonando  l’idolatrìa del PIL  e destinando energie e risorse  ad una crescita davvero sostenibile

Ha aggiunto, inoltre, che “…la proposta dell’IIS Alessandrini, di un accordo tra Comune e costruttori per la concessione in uso – sotto l’egida del Comune stesso – a chi non ha un’abitazione delle case non acquistate dopo un certo tempo dalla loro costruzione, è realizzabile concretamente e può diventare oggetto di un progetto di legge d’iniziativa popolare.”

al Museo Sassu


L’assessore alla cultura Giulia Orsini e i volontari del Servizio Civile Nazionale hanno fatto sì che gli studenti, dopo essere stati ospitati nel magnifico teatro appena restaurato, potessero visitare il Museo Sassu con un’interessantissima mostra sulla I guerra mondiale ed il Museo del Presepe di Atessa