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Conferenza dibattito "POVERA PATRIA"

 

Mercoledì 19 febbraio 2020, nell’aula magna “Gianni Pagannone” dell’IIS Alessandrini di Montesilvano, gli alunni delle classi quarte e quinte del settore economico hanno animato la conferenza dibattito “POVERA patria”, nell’ambito del progetto di service learning REDISTRIBUZIONE. Mai più senza lavoro, reddito, casa.

Gli studenti hanno affrontato le questioni della “povertà” e della mancata redistribuzione dei dividendi dell’aumentata produttività legata al progresso tecnologico e descritto alcune delle politiche messe in campo per contrastare la sempre più diffusa indigenza.

Gli studi statistici, i casi, i dati, le testimonianze e le riflessioni esposti dagli alunni hanno avviato il convegno cui, con la moderazione da parte della dirigente prof.ssa Maria Teresa Di Donato, hanno dato il loro contributo di idee Gabriele Chiacchiaretta (direttore dell’agenzia provinciale delle Entrate), Luigi Di Giosaffatte (direttore generale di Confindustria Chieti Pescara), Carmine Ranieri (segretario generale della CGIL regionale Abruzzo Molise), Antonio Farchione (docente di Marketing nell’Università G. D’Annunzio e già capo di gabinetto dell’ex sindaco di Montesilvano F. Maragno, Cesare Di Carlo (coordinatore rete interistituzionale dei servizi socio sanitari educativi Regione Abruzzo) e l’ex dirigente scolastico Viriol D’Ambrosio.

 

Foto conferenza "Povera Patria" 1

 

Il dott. Chiacchiaretta ha illustrato le difficoltà dell’economia italiana - dove la quasi totalità del prodotto viene ancora dal settore manifatturiero ed ai cui confini sono tante le aree di crisi - afflitta dall’evasione fiscale che, tra gli altri danni, produce concorrenza sleale tra le imprese.

Il dott. Ranieri ha rilevato che le disuguaglianze e la stagnazione sociale del “sistema” Italia non sono oggetto di dibattito pubblico e che le politiche del lavoro attivate non producono risultati efficaci dopo un lungo tempo in cui lo “Stato” è stato considerato un costo da tagliare e, sostanzialmente, inutile.

In Italia le disuguaglianze sono tante: tra le Regioni che registrano gap infrastrutturali enormi; tra uomini e donne, i cui tassi d’istruzione e di occupazione sono strettamente legati alla disponibilità di asili nido (tripla al nord rispetto al Sud Italia); tra i lavoratori, alcuni dei quali sono completamente privi di tutela; tra i redditi di capitale e di lavoro che, a causa dell’abolizione della scala mobile, non hanno partecipato all’aumento della produttività.

Il dott. Di Giosaffatte, autore del libro “Dalle ore lavoro alle ore valore. Storie del lavoro che verrà” ha descritto un panorama in cui prevarranno i “nuovi lavori” e dove i lavoratori diventeranno “lavorautori” chiamati a dare un contributo alla creazione di ricchezza che verrà misurato non più in tempo impiegato ma in valore creato.

 

Foto conferenza "Povera Patria" 2

 

Il prof. D’Ambrosio ha ravvisato nell’iniqua distribuzione della ricchezza la fonte di malessere sociale e di comportamenti delittuosi proponendo una maggiore tassazione dei redditi più alti e dei patrimoni per finanziare il welfare ed auspicando una politica (43'000 persone svolgono in Italia attività politica, secondo i dati forniti dal dott. Di Giosaffatte) dove i professionisti vengano sostituiti da cittadini che, a rotazione, si occupino della “cosa pubblica”. Ha concluso l’ex dirigente scolastico che “l’elettronica può essere motivo di maggiore giustizia sociale se usata per tessere un sistema di censimento in base alla capacità contributiva e consentire un’imposizione diversificata ed equa”.

 

Montesilvano, 19 febbraio 2020                

Proff. Mauro Baldassarre   Carla Sbrolli